Passa ai contenuti principali

PANNI STESI



Non c'è un santo da pregare né una contrada da onorare, oscillando al vento adornano la strada i panni stesi come il giorno di un festa. Non c'è un anniversario da ricordare né una sagra da apparecchiare, scaldandosi al sole adornano la strada i panni stesi come se fosse il giorno di un festa. Non c'è una vittoria da celebrare né una rivoluzione da colorare, raffreddandosi all'ombra adornano la strada i panni stesi come se fosse il giorno di una festa, coprendola di un tetto variopinto, puntellando il cielo di un cangiante caleidoscopio di forme umane. I panni stesi stanno lì a santificare il filo che corre da una casa all'altra, una corda vera che fa parlare le persone.


Copyright © scritto e fotografato da "martinedenbg".




Commenti

Post popolari in questo blog

AL PADRE

 Padre, dove sei ora? Ricordo il tuo odore ma i tuoi passi camminano nel silenzio.  In aria rarefatta mulinano le tue braccia e non riescono a toccarmi. Non capisco la lingua dei morti.  Questo è il grande mistero? Parole che non sento giungono dall'eternità. Io sono solo un mortale e non capisco. Ricordo tutto Padre ma dove sei ora? Io non lo so! Ora so che eri meglio di me. Copyright © scritto da martinedenbg.

Borgo toscano

 

LA CADUTA DEL TEMPO

 Il tempo è caduto dalle tasche dei miei pantaloni consunti lancette di orologi antichi sono ferme sull’ora fatale il vento del nuovo ha strappato le anime ai corpi restano marionette con cellule elettriche vagano nei campi dell’illusione digitale spersi nella solitudine di strade vuote ricolme di stracci indossano il manto dell’invisibilità fino a divenire spettri a sé stessi. Il tempo è caduto dalle crepe del mio cuore invecchiato utopisti assassinati dal dogma dell’io giacciono nelle tombe del noi la tempesta del nuovo mondo ha bruciato l’idea  restano fantasmi digitali vagano con occhi secchi e gole riarse impazziti perché non riescono a piangere ridono di dolore rauco e tagliente. Il tempo è caduto dai giorni vani passati a credere nel mio credo ideali esplosi dal trionfo del mercimonio di ogni gesto la tormenta del contemporaneo ha spazzato via i libri dei sognatori restano innocui agitatori  corrono come topi in trappola  rivendicano il nulla parole vane urlat...