Com'è triste morire in primavera, col nostro amore coperto da un sudario, che mi segue ovunque come l'ombra creata dal sole. Anche se corro e scappo lontano, la sagoma scura resta lì a terra crudele fino al tramonto, testarda, beffarda, ferma. E quando il sole va via, sono troppo stanco, mi piego e chino la testa alla notte che arriva, e tutto si fa ombra diffusa ove si agitano tutte le ombre. Stremato dal tanto sfuggire mi fermo, dormo e nel sonno, tutto sembra mai accaduto, come un brutto sogno, come un incubo al contrario. Poi il sole di questa primavera mi sveglia dall'onirico disinganno, e presto ricordo di indossare i vestiti del lutto, patetico vedovo di un amore perduto per troppo amare. Vado al cimitero, porto fiori freschi, prego sulle lapidi di tutti i miei amori morti, un atto di pietà urlato dentro me stesso che rimbomba tra le pareti delle viscere. Ma com'è brutto morire in primavera Dio mio! Ti prego spegni questo sole...
martinedenbg
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